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Copertina di La porta dei destini Novità

La porta dei destini

★★★★☆4.1 Voto della redazione 2 letture
EditoreCasa Editrice Nord
Anno2026
Pagine384

La porta dei destini di Glenn Cooper è un romanzo che intreccia l’antica Mesopotamia e la Londra contemporanea, mettendo al centro un misterioso rituale capace di sfidare le leggi del Tempo.

Ninive, VII secolo a.C. La concubina prediletta del sovrano è gravemente malata. Quella che sembrava una ferita innocua si è trasformata in un male che nessun rimedio riesce a curare. Mannu-ki-Aššur, guaritore di corte, comprende che le proprie conoscenze mediche non sono sufficienti a salvarla. Ma quella donna non è per lui soltanto una paziente: è il suo inconfessabile amore segreto.

Pur di salvarla, Mannu è disposto a sfidare sia l'ira degli dei sia quella del re. Per questo decide di ricorrere a un arcano rituale proibito, un procedimento capace di piegare le leggi del Tempo.

Millenni dopo, nella Londra dei giorni nostri, Kate Mayne, professoressa di Assiriologia all'University College, ha dedicato la propria vita allo studio e alla decifrazione dei misteri dell'antica Mesopotamia. La sua esperienza viene però sconvolta quando viene chiamata in ospedale per tradurre i deliri di un paziente sconosciuto.

L'uomo sostiene di essere un guaritore e parla un accadico perfetto. Ma la sorpresa di Kate diventa ancora più grande quando scopre che il paziente ha inciso sull'argilla un testo in caratteri cuneiformi collegato in modo inquietante a una tavoletta medica appena ricomposta nei sotterranei del British Museum.

Di fronte a una situazione apparentemente impossibile, Kate deve mettere in discussione le proprie certezze. Nel frattempo, nell'antica Ninive, i nemici di Mannu hanno scoperto ciò che ha fatto e sono determinati a fermarlo.

La posta in gioco è altissima: la concubina è incinta e deve morire prima di poter dare alla luce l'erede del re.

Tra le strade caotiche della Londra contemporanea e le minacce provenienti dal passato, Kate e Mannu sono costretti a imparare a fidarsi l'uno dell'altra. Insieme dovranno affrontare i pericoli di un mondo che per Mannu è completamente incomprensibile e, allo stesso tempo, le conseguenze di ciò che è accaduto migliaia di anni prima.

La porta dei destini costruisce così una storia sospesa tra mistero, storia antica e presente, nella quale un rituale proibito diventa il punto di contatto tra due epoche lontanissime.

La porta dei destini di Glenn Cooper parte da un'idea narrativa affascinante: mettere in comunicazione la Ninive del VII secolo a.C. con la Londra contemporanea attraverso un mistero legato all'antica Mesopotamia e a un rituale proibito capace di sfidare le leggi del Tempo.

Il romanzo presenta fin dalle prime pagine due protagonisti appartenenti a epoche completamente diverse. Da una parte c'è Mannu-ki-Aššur, guaritore di corte nella Ninive del VII secolo a.C., disposto a infrangere le regole pur di salvare la donna che ama segretamente. Dall'altra c'è Kate Mayne, professoressa di Assiriologia, una studiosa che ha costruito la propria vita intorno alla conoscenza dell'antica Mesopotamia.

È proprio l'incontro tra questi due mondi a costituire uno degli elementi centrali della storia. Kate si trova davanti a qualcosa che mette in crisi le sue certezze accademiche: un uomo che afferma di essere un guaritore, parla perfettamente l'accadico e ha lasciato un testo in cuneiforme collegato a una tavoletta medica appena ricomposta al British Museum.

Il mistero non rimane però confinato alla ricerca storica. Il passato continua ad avere conseguenze nel presente, mentre nell'antica Ninive i nemici di Mannu cercano di impedire che il suo gesto abbia conseguenze. La gravidanza della concubina aggiunge alla vicenda un ulteriore elemento di tensione, perché la nascita dell'erede del re deve essere impedita.

Uno degli aspetti più interessanti della premessa è quindi il modo in cui storia antica e presente vengono fatti convergere. L'Assiriologia, la medicina, la scrittura cuneiforme e il mistero della tavoletta diventano elementi attraverso i quali Kate deve confrontarsi con qualcosa che sembra impossibile secondo le proprie certezze.

Anche il rapporto tra Kate e Mannu assume un ruolo importante nella vicenda. I due provengono da mondi radicalmente diversi e devono imparare a fidarsi l'uno dell'altra mentre cercano di affrontare pericoli che arrivano sia dal presente sia dal passato.

La porta dei destini si presenta così come un romanzo costruito sull'incontro tra mistero, storia antica e contemporaneità. Al centro non c'è soltanto l'enigma di un uomo proveniente da un'altra epoca, ma anche il tentativo di comprendere cosa accade quando un evento del passato riesce a oltrepassare i confini del Tempo.

La forza della storia, sulla base degli elementi forniti, sta soprattutto nella combinazione di questi diversi livelli narrativi: l'antica Ninive, la Londra di oggi, il mondo dell'Assiriologia, un rituale proibito, una tavoletta medica in cuneiforme e una minaccia che attraversa migliaia di anni.

Il risultato è una trama che punta sul mistero e sulla tensione, facendo della distanza tra passato e presente non un ostacolo, ma il cuore stesso della storia.

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