Canto del cigno
| Editore | Mondadori |
| Anno | 2026 |
| Pagine | 472 |
Trama
Canto del cigno. Diana, mia sorella di Charles Spencer è il racconto personale e intimo della vita della principessa Diana attraverso gli occhi del fratello Charles, che con lei ha condiviso l'infanzia, le difficoltà familiari e gli anni che hanno preceduto la sua tragica morte.
Il libro nasce da un legame profondissimo tra fratello e sorella. Charles e Diana erano infatti i più piccoli della famiglia Spencer e, durante l'infanzia, erano inseparabili. Si chiamavano segretamente Carlos e Duch ed erano l'uno per l'altra confidenti molto intimi.
Insieme hanno vissuto un'infanzia nella tenuta di famiglia, dove potevano giocare liberamente, ma hanno anche dovuto affrontare le difficoltà provocate da bambinaie dispotiche. Il loro rapporto è rimasto saldo anche durante gli anni difficili del collegio e nel periodo doloroso del divorzio dei genitori, quando hanno continuato a sostenersi a vicenda.
La loro vita cambia profondamente quando Diana sposa il principe del Galles, oggi re Carlo III. Da quel momento, la sorella di Charles passa rapidamente dalla dimensione privata a quella pubblica e diventa un'icona conosciuta in tutto il mondo.
Charles racconta Diana anche attraverso il suo impegno verso gli emarginati, il suo servizio agli altri e la felicità che prova nella maternità con i suoi amatissimi figli.
Ma alla dimensione pubblica e luminosa della sua vita si contrappone un periodo sempre più difficile. Quando il matrimonio fallisce, Diana viene perseguitata da giornalisti senza scrupoli e, secondo il racconto di Charles, si ritrova tragicamente sola.
Il fratello le rimane accanto fino alla drammatica notte di agosto del 1997, quando Diana muore.
La vicenda del libro si concentra anche sulla settimana successiva alla sua morte. Nel settembre del 1997, infatti, Charles Spencer sale sul pulpito dell'abbazia di Westminster per esprimere davanti al mondo il proprio dolore per la perdita della sorella.
A quasi trent'anni di distanza, Canto del cigno torna su quella vita e su quella tragedia attraverso una prospettiva particolare: quella di un fratello che ha conosciuto Diana prima che diventasse una delle donne più famose del mondo.
La recensione della redazione
Canto del cigno. Diana, mia sorella offre un ritratto di Diana profondamente legato alla dimensione privata. Il punto di vista di Charles Spencer permette infatti di raccontare non soltanto la principessa e l'icona globale, ma soprattutto la sorella con cui ha condiviso gli anni dell'infanzia.
È proprio il rapporto tra Charles e Diana a rappresentare il cuore del libro. Prima della fama, dei riflettori e della famiglia reale, ci sono due fratelli cresciuti insieme, uniti da un legame fatto di complicità e confidenze. I soprannomi segreti, i giochi nella tenuta di famiglia e il sostegno reciproco durante i momenti più difficili restituiscono l'immagine di un rapporto molto stretto.
Il racconto attraversa anche alcuni degli episodi più delicati della loro infanzia e adolescenza: le difficoltà con le bambinaie, gli anni del collegio e il divorzio dei genitori. Sono esperienze che Charles e Diana affrontano insieme e che contribuiscono a consolidare il loro legame.
Una seconda parte fondamentale riguarda la trasformazione di Diana in una figura pubblica globale. Il matrimonio con il principe del Galles cambia completamente la sua vita. Charles osserva la sorella diventare un'icona, ma anche dedicarsi agli emarginati e vivere la maternità con i suoi figli.
Il libro mostra però anche il lato più doloroso della sua notorietà. Quando il matrimonio fallisce, la pressione dei giornalisti diventa particolarmente intensa e Diana viene descritta come una donna perseguitata e tragicamente sola.
Il racconto assume quindi una dimensione ancora più personale quando arriva alla morte di Diana nell'agosto del 1997 e alla settimana che segue. È il momento in cui il dolore privato di Charles diventa pubblico, fino al discorso pronunciato nell'abbazia di Westminster nel settembre dello stesso anno.
Uno degli elementi distintivi del libro è proprio questa prospettiva: Charles non racconta Diana soltanto come principessa, ma come sorella. La conosce da prima che diventasse un'icona e può quindi riportare al centro della narrazione la persona che esisteva dietro la fama.
La scrittura di Charles Spencer viene inoltre descritta nelle citazioni fornite come caratterizzata da una schiettezza intensa, una prosa di grande bellezza e un forte acume osservativo. The Times, Daily Telegraph, Financial Times e Washington Post hanno espresso giudizi molto positivi sulla sua scrittura.
Dove leggerlo, legalmente
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