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Copertina di Fabbricante di lacrime

Fabbricante di lacrime

★★★★☆4.2 15.768 recensioni 6 letture
EditoreMagazzini Salani
Anno2021
Pagine672

Fabbricante di lacrime di Erin Doom è un romanzo che unisce una leggenda misteriosa a una storia di dolore, famiglia, paure e desiderio di libertà.

La protagonista è Nica, una ragazza di diciassette anni cresciuta tra le mura del Grave, l'orfanotrofio che è stata la sua casa. Proprio al Grave, tra racconti narrati a lume di candela e leggende dell'infanzia, viene tramandata la storia più famosa: quella del fabbricante di lacrime.

Secondo la leggenda, il fabbricante di lacrime è un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, responsabile di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli esseri umani.

Per Nica, però, è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle quelle storie tetre. A diciassette anni, infatti, il suo sogno più grande sembra finalmente diventare realtà: i coniugi Milligan hanno avviato le pratiche per adottarla e sono pronti a offrirle quella famiglia che ha sempre desiderato.

Il passaggio a una nuova vita, tuttavia, non avviene come Nica aveva immaginato. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso che Nica non vorrebbe assolutamente come fratello adottivo.

Rigel è intelligente e scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza capace di ammaliare. Dietro il suo aspetto angelico, però, nasconde un'indole oscura.

Nica e Rigel condividono un passato fatto di dolore e privazioni, ma questo legame non sembra sufficiente a rendere possibile la loro convivenza. Anzi, il rapporto tra i due appare sempre più complicato.

A rendere tutto ancora più inquietante è il ritorno della leggenda del fabbricante di lacrime. Quella che Nica considerava una storia dell'infanzia sembra infatti diventare reale, avvicinandosi sempre di più alle loro vite.

Nica dovrà quindi trovare il coraggio di affrontare le proprie paure e difendere il sogno di avere finalmente una famiglia. Solo affrontando gli incubi che la tormentano potrà cercare di conquistare la libertà che desidera, proprio come una farfalla, simbolo legato al suo nome.

Fabbricante di lacrime di Erin Doom costruisce la sua storia intorno a una leggenda inquietante e a due giovani protagonisti segnati da un passato di dolore.

Al centro del romanzo c'è Nica, una ragazza che ha trascorso la propria infanzia in un orfanotrofio e che, a diciassette anni, vede finalmente avvicinarsi la possibilità di avere la famiglia che ha sempre desiderato. L'adozione da parte dei coniugi Milligan rappresenta per lei l'inizio di una nuova vita e la possibilità di lasciarsi alle spalle il Grave.

Il suo sogno, però, è complicato dalla presenza di Rigel, costretto insieme a lei a lasciare l'orfanotrofio. Il ragazzo è uno dei personaggi più enigmatici della storia: intelligente, scaltro e affascinante, ma allo stesso tempo caratterizzato da un'indole oscura. Il contrasto tra il suo aspetto angelico e ciò che nasconde contribuisce a renderlo una presenza difficile da comprendere per Nica.

Il rapporto tra i due è quindi uno degli elementi centrali del romanzo. Nonostante abbiano condiviso le stesse esperienze di dolore e privazione, Nica e Rigel sembrano incapaci di vivere serenamente insieme. La nuova situazione familiare mette così alla prova entrambi.

A questa dimensione personale si aggiunge quella misteriosa e quasi fiabesca della leggenda del fabbricante di lacrime. La storia che Nica conosce fin dall'infanzia torna infatti a insinuarsi nella sua vita, fino a diventare sempre più concreta e vicina.

La figura del fabbricante di lacrime rappresenta anche il mondo delle paure e delle angosce, quegli incubi interiori che Nica deve imparare ad affrontare per poter finalmente essere libera.

Uno degli aspetti più importanti della protagonista è infatti il suo coraggio. Nica è dolce, ma non per questo fragile: è disposta a tutto pur di difendere il sogno che ha inseguito per tutta la vita. Il suo percorso passa attraverso la necessità di affrontare ciò che la spaventa, invece di lasciarsene dominare.

La farfalla, legata al nome di Nica, diventa così un'immagine significativa del suo desiderio di trasformazione e di libertà: per poter spiccare il volo, deve prima trovare la forza di confrontarsi con i propri incubi.

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