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Copertina di Tutto inizia quando smetti di aspettare Consigliato

Tutto inizia quando smetti di aspettare

★★★★★4.5 266 recensioni
EditoreRizzoli
Anno2026
Pagine336

Tutto inizia quando smetti di aspettare di Riccardo Bertoldi racconta una storia vera, intima e personale, nata da un momento di profondo cambiamento.

Al centro del libro c'è un'infelicità sottile, quella sensazione che può nascere quando si smette di respirare profondamente e ci si ritrova soffocati da un'infinita successione di doveri, aspettative e dalla paura di deludere le persone che ci circondano.

Anche la vita di Riccardo è stata segnata da questa condizione. Tutto cambia però in seguito a una perdita devastante: la morte di suo padre.

Questo evento porta alla luce una verità difficile da accettare, ma fondamentale per il suo percorso: il tempo non si aggiunge alla nostra vita, ma si toglie.

Le ultime parole sussurrate da suo padre, «Volevo fare tante cose», diventano per Riccardo una spinta impossibile da ignorare e l'inizio di una profonda trasformazione.

Deciso a cambiare la propria vita, Riccardo trova un coraggio che non pensava di possedere e affronta alcune delle sue paure più grandi. Rinuncia a un contratto di lavoro sicuro, abbandona quelle che fino a quel momento aveva considerato certezze e prende un volo senza biglietto di ritorno verso l'Oriente.

Inizia così un viaggio che attraversa diversi luoghi dell'Asia. Riccardo incontra l'energia di Bali, osserva i cieli illuminati dalle lanterne in Thailandia, attraversa il periodo della fioritura dei ciliegi in Giappone e scopre la natura più ruvida del Vietnam.

Ma il viaggio non è soltanto geografico. L'esperienza diventa soprattutto un percorso interiore, una discesa dentro se stesso durante la quale Riccardo impara a liberare il proprio “zaino” dai timori e dalle aspettative che lo hanno accompagnato fino a quel momento.

Il cammino raccontato nel libro diventa quindi una ricerca di cambiamento e di consapevolezza, nata dalla necessità di comprendere il valore del tempo e di smettere di rimandare ciò che si desidera davvero.

Tutto inizia quando smetti di aspettare si presenta come un racconto autobiografico e trasformativo che affronta temi profondamente legati all'esperienza umana: il tempo, la perdita, la paura, le aspettative e la ricerca della felicità.

Il punto di svolta della storia è rappresentato dalla morte del padre dell'autore. Da questo dolore nasce una riflessione sul tempo e sul rischio di rimandare continuamente ciò che desideriamo fare, aspettando un momento ideale che potrebbe non arrivare mai.

Le parole «Volevo fare tante cose», pronunciate dal padre, assumono un ruolo centrale nel percorso di Riccardo. Diventano il punto di partenza di una scelta radicale: abbandonare alcune sicurezze e affrontare l'incertezza.

Il viaggio in Oriente rappresenta quindi una doppia esperienza. Da una parte c'è la scoperta di luoghi diversi, tra Bali, Thailandia, Giappone e Vietnam; dall'altra, e soprattutto, c'è un viaggio interiore che porta il protagonista a confrontarsi con le proprie paure e con le aspettative che possono condizionare una vita.

Uno dei temi principali del libro è proprio la necessità di interrogarsi su ciò che tratteniamo inutilmente dentro di noi. L'immagine dello zaino da svuotare dai timori e dalle aspettative diventa una metafora del percorso personale intrapreso dall'autore.

La forza della storia risiede anche nella sua natura autobiografica. Il libro si propone come una testimonianza personale che può diventare uno specchio per il lettore, invitandolo a confrontarsi con le proprie scelte e con il modo in cui utilizza il proprio tempo.

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