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Copertina di Venerdì alla stazione di Nohara Novità

Venerdì alla stazione di Nohara

★★★★☆4.1 Voto della redazione
EditoreFeltrinelli
Anno2026
Pagine208

Venerdì alla stazione di Nohara di Sawako Natori ci porta nella piccola e affascinante Libreria del venerdì, situata nel sovrappasso della stazione di Nohara, a nord di Tōkyō. Ogni venerdì sera, mentre sul terzo binario arrivano i convogli speciali, nella libreria il lavoro si anima: tra scaffali curati, un enorme magazzino sotterraneo ricavato da un vecchio binario dismesso e un accogliente angolo caffè, i libri diventano il punto d'incontro tra persone, emozioni e storie.

Da quattro mesi Fumiya, studente universitario timido e inizialmente poco interessato alla lettura, lavora nella libreria. Quello che all'inizio era un ambiente estraneo è diventato progressivamente un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa. Fumiya è ormai entrato a far parte dell'affiatato gruppo di librai e, forse, sta iniziando anche a provare qualcosa di più per una delle persone che lo circondano.

Ma ci sono ancora molte domande senza risposta.

Fumiya vuole capire cosa si nasconda nel passato di Makino, Yasu e Sugawa, tre dei suoi colleghi, e soprattutto vuole sapere che cosa sia successo a Jin, il quarto componente del loro gruppo ai tempi della scuola: una figura misteriosa e carismatica che sembra aver lasciato una traccia importante nelle loro vite.

L'occasione per conoscere la verità arriva quando una studentessa decide di riportare in vita i Bibliofili del venerdì, lo storico club di lettura del liceo di Nohara. Di fronte al rifiuto dell'ex referente del club, la ragazza sceglie di rivolgersi proprio a tre dei quattro fondatori, che nel frattempo hanno trasformato la loro passione per i libri in un lavoro.

Nel frattempo, la Libreria del venerdì si prepara alla Notte bianca, tra clienti affezionati, nuovi incontri e numerose citazioni letterarie. Ancora una volta, però, saranno i libri a guidare i protagonisti, offrendo loro l'occasione per comprendere meglio se stessi, gli altri e ciò che è accaduto nel passato.

Venerdì alla stazione di Nohara è quindi una storia in cui libri, amicizia, ricordi e relazioni personali si intrecciano, mostrando come la lettura possa diventare uno strumento per trovare le parole giuste nei momenti in cui sembrano mancare.

Venerdì alla stazione di Nohara è un romanzo che mette al centro il potere dei libri e della lettura, trasformando una libreria in un luogo dove le persone possono incontrarsi, conoscersi e, in qualche modo, ritrovare se stesse.

Uno degli elementi più interessanti della storia è il rapporto tra Fumiya e la Libreria del venerdì. Il protagonista parte da una posizione quasi estranea al mondo dei libri: è uno studente universitario timido e poco incline alla lettura. L'esperienza lavorativa gli permette però di entrare progressivamente in contatto con un gruppo di librai fuori dal comune e con un ambiente nel quale ogni persona sembra poter trovare il volume più adatto al proprio momento della vita.

La libreria stessa diventa così molto più di una semplice ambientazione. È un punto di incontro, un luogo in cui passato e presente si incrociano e dove le storie contenute nei libri sembrano dialogare con quelle dei protagonisti.

Particolarmente centrale è anche il mistero legato a Makino, Yasu, Sugawa e Jin. Il passato dei quattro fondatori dei Bibliofili del venerdì rappresenta una delle domande che accompagnano Fumiya e che trovano un'occasione per essere affrontate attraverso la rinascita dello storico club di lettura.

Il tema della lettura emerge quindi non soltanto come passione, ma come strumento di comprensione. I libri aiutano i personaggi a interpretare ciò che provano, a guardare gli altri con maggiore attenzione e a trovare parole capaci di dare un senso alle proprie esperienze.

Anche la Notte bianca contribuisce a creare l'atmosfera del romanzo: clienti affezionati, nuovi incontri e citazioni letterarie si intrecciano all'interno della libreria, rafforzando l'idea di una comunità costruita attorno ai libri.

La frase che meglio sintetizza lo spirito del romanzo è proprio quella riportata nella presentazione:

“Leggere è un’esperienza strana. In ogni libro si nasconde, da qualche parte, la frase di cui hai bisogno in quel preciso momento.”

È un concetto che riassume bene il cuore di Venerdì alla stazione di Nohara: a volte non siamo noi a trovare un libro, ma è il libro a trovare noi, proprio quando abbiamo bisogno delle sue parole.

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