E io ti querelo
| Editore | Marsilio |
| Anno | 2025 |
| Pagine | 355 |
Trama
«Buongiorno avvocato, sono Oriana Fallaci. Sono stata querelata per diffamazione e dal “Corriere” mi hanno detto di rivolgermi a lei».
È con questa telefonata che si apre una delle tante giornate nella vita professionale di Caterina Malavenda, avvocata che, dopo essersi trasferita dal Sud nella Milano degli anni Ottanta, ha iniziato un percorso destinato a portarla a confrontarsi con alcuni dei casi più significativi legati al giornalismo e ai processi per diffamazione.
All'inizio della sua carriera, Malavenda non avrebbe potuto immaginare di incontrare maestri dell'inchiesta come Fabrizio Gatti, personaggi che hanno fatto la storia della televisione come Michele Santoro, direttori come Ferruccio de Bortoli e figure come Oliviero Toscani. Nel corso della sua attività avrebbe inoltre «incrociato i codici» con gli avvocati di Silvio Berlusconi e sarebbe arrivata a difendere in tribunale alcune tra le principali testate giornalistiche.
In E io ti querelo, Caterina Malavenda racconta dieci tra i casi più significativi che ha affrontato. Attraverso vittorie esaltanti e cocenti delusioni, il libro offre uno sguardo sulle vicende giudiziarie che possono coinvolgere chi svolge un lavoro giornalistico e su come sia possibile tentare di bloccare inchieste considerate scomode o intimidire chi, attraverso il proprio lavoro, risulta fastidioso.
Al centro del racconto si trova il processo per diffamazione, descritto come «una trappola da cui per un giornalista è difficile uscire indenne», anche quando il professionista ha svolto un lavoro accurato e raccontato la verità.
Ogni caso presenta difficoltà e caratteristiche differenti. Ogni udienza segue il proprio corso, ogni testimone porta con sé nuove asperità e ogni documento può offrire almeno una doppia lettura. I protagonisti affrontano percorsi diversi: c'è chi si affida a un taccuino, chi sceglie di infiltrarsi in un centro per stranieri, chi utilizza l'eloquenza e chi riesce a ribaltare una situazione apparentemente impossibile. Ci sono persone che hanno creduto di poter cambiare il mondo e altre destinate a essere ricordate per uno scoop.
Sullo sfondo emerge anche uno spaccato della cronaca giudiziaria e non solo, capace di raccontare alcuni aspetti del nostro Paese e di interrogarsi sullo stato di salute della democrazia.
La recensione della redazione
E io ti querelo affronta un tema delicato e centrale per il mondo dell'informazione: il rapporto tra giornalismo, giustizia e libertà di raccontare i fatti.
Il punto di forza del libro risiede nella prospettiva professionale dell'autrice, che utilizza la propria esperienza per accompagnare il lettore all'interno di procedimenti in cui ogni dettaglio può assumere un'importanza decisiva. Un'udienza, la deposizione di un testimone o la diversa interpretazione di un documento possono infatti influenzare profondamente il corso di una vicenda.
Particolarmente significativa è la riflessione sul processo per diffamazione, che nel libro viene descritto come una possibile «trappola» per un giornalista, anche quando il suo lavoro è stato svolto con rigore e ha raccontato la verità. Da qui nasce una riflessione più ampia sul rischio che strumenti giudiziari possano essere utilizzati per ostacolare inchieste scomode o intimidire chi svolge un lavoro considerato fastidioso.
Il libro si propone quindi non solo come una raccolta di vicende professionali, ma anche come uno sguardo critico sul ruolo del giornalismo all'interno della società. Le storie raccontate sollevano interrogativi sullo stato di salute della democrazia e sull'importanza di chi, nonostante rischi e difficoltà, continua a svolgere il lavoro di informare.
La domanda che accompagna idealmente l'opera è semplice quanto significativa: i giornalisti possono avere molti difetti, ma come faremmo senza di loro?
Dove leggerlo, legalmente
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Domande frequenti
Esiste il PDF gratuito di «E io ti querelo»?
No: «E io ti querelo» è ancora protetto da copyright, quindi non esiste un PDF gratuito legale. Puoi leggerlo su Kindle (anche incluso in Kindle Unlimited), Google Play Libri o Kobo, oppure ascoltarlo su Audible: i link ufficiali sono qui sotto.
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