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Copertina di Il dio delle piccole cose Consigliato

Il dio delle piccole cose

★★★★☆3.8 874 recensioni 2 letture
EditoreTEA
Anno2026
Pagine448

Ambientato in India alla fine degli anni Sessanta, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy racconta la storia di Ammu, figlia di un alto funzionario, che decide di lasciare il marito, alcolizzato e violento, e di tornare nella propria casa insieme ai suoi due figli, Estha e Rahel.

La sua condizione, però, è difficile: secondo la tradizione indiana, una donna divorziata non gode di una posizione socialmente riconosciuta. La situazione diventa ancora più drammatica quando Ammu commette quello che viene considerato un errore inaccettabile: innamorarsi di un paria, un «intoccabile».

La storia viene raccontata attraverso gli occhi dei due bambini, Estha e Rahel, e diventa così il racconto di un amore che si scontra con le convenzioni e con le regole imposte dalla società.

Attraverso la vicenda di Ammu e dei suoi figli, il romanzo mostra anche un Paese sospeso fra tradizione e modernità, dove gli eventi più semplici e quotidiani possono assumere un significato molto più profondo.

Sono proprio le «piccole cose» a diventare il centro della narrazione: gesti, avvenimenti ordinari e momenti apparentemente insignificanti nei quali sembra riflettersi una verità universale.

Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy è un romanzo che racconta una grande storia d’amore in conflitto con le convenzioni sociali, ma lo fa attraverso uno sguardo particolare: quello dei bambini, Estha e Rahel.

Il romanzo mette al centro la condizione di Ammu, una donna divorziata che torna a casa con i propri figli dopo aver lasciato un marito alcolizzato e violento. In una società in cui una donna divorziata non ha una posizione riconosciuta, la sua scelta di innamorarsi di un paria, un «intoccabile», diventa una trasgressione ancora più profonda.

La forza della storia sta anche nel rapporto tra grandi avvenimenti e piccole cose. Gli eventi quotidiani, apparentemente privi di importanza, acquistano un significato più profondo e contribuiscono a costruire una storia capace di andare oltre il contesto specifico dell'India.

Attraverso la vicenda di Ammu, Estha e Rahel, Arundhati Roy racconta quindi il contrasto fra tradizione e modernità, ma soprattutto il conflitto fra i sentimenti individuali e le convenzioni che cercano di limitarli.

Non sorprende, in questo senso, il giudizio del Sole 24 Ore, che definisce il libro «un torrente in piena, frutto della necessità naturale di raccontare», né quello di D la Repubblica, che lo considera «un libro memorabile» capace di avere «la forza della verità dei sentimenti».

Il dio delle piccole cose si presenta così come una storia intensa, costruita intorno all'amore, alle convenzioni sociali e al valore nascosto degli eventi ordinari: quelle piccole cose nelle quali può rispecchiarsi una verità universale.

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