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Copertina di Otto ragazze Novità

Otto ragazze

★★★★☆4.0 Voto della redazione 1 letture
EditoreFeltrinelli
Anno2026
Pagine256

Otto ragazze di Aurora Tamigio racconta una storia di amicizia, legami tra donne, famiglia e nuove forme di convivenza, ambientata a Villa Debora, una villetta Liberty un po’ sfiorita nel cuore di Milano.

Quando arriva a Villa Debora, Argenta ha quattordici anni. La ragazza è pronta a partecipare con curiosità al progetto a lungo sognato dalla madre Sara: trasformare la casa in un esperimento di co-residenza per sole donne, un modello di abitazione condivisa nel quale le ospiti possano sostenersi e prendersi cura l’una dell’altra.

La villa, abbandonata da anni, viene sistemata e ripulita mentre cominciano ad arrivare le prime ospiti: donne sole o che si trovano in situazioni di difficoltà. Tra loro ci sono Valeria, in fuga da un marito violento, e sua figlia Adele, che ha la stessa età di Argenta.

Le due ragazze, però, non potrebbero essere più diverse. Argenta è timida e stravagante, mentre Adele è rumorosa e sincera fino alla brutalità. All'inizio tra loro c'è una reciproca insofferenza, ma con il passare del tempo questa si trasforma in amicizia e complicità.

Mentre le ragazze diventano sempre più unite, le donne di Villa Debora, sotto la guida di Sara, costruiscono insieme la vita della casa: lavorano, coltivano l'orto, cucinano e si offrono sostegno a vicenda. Quello che sembra essere un modello di convivenza quasi perfetto assume così i contorni di una possibile utopia al femminile.

Ma l'equilibrio della casa comincia a vacillare. Argenta e Adele sono costrette per la prima volta a interrogarsi sulle regole stabilite da Sara e, più in generale, sul proprio rapporto con le madri.

A fare da osservatrice silenziosa alla loro crescita è proprio Villa Debora. La casa sembra infatti avere un ruolo particolare nella storia: osserva le ragazze, le protegge, custodisce i loro segreti e quelli delle donne che la abitano e racconta le loro vicende con uno sguardo divertito e partecipe.

In questo percorso, un episodio contribuisce ad alimentare il mistero che circonda la villa: Argenta dà un pugno allo stipite e questo si solleva, come se fosse un pulsante capace di aprire un passaggio segreto. Le due ragazze si avvicinano allora al muro nudo e tendono le orecchie, cercando di capire cosa nasconda quel luogo.

Otto ragazze è un romanzo che mette al centro le relazioni tra donne di età diverse e il modo in cui i legami familiari possono assumere forme nuove. Aurora Tamigio parte dalla convivenza di un gruppo di donne per raccontare una comunità costruita non soltanto sulla parentela, ma anche sulla scelta di sostenersi e prendersi cura l'una dell'altra.

Al centro della storia ci sono soprattutto Argenta e Adele, due adolescenti molto diverse che, nonostante l'iniziale insofferenza, imparano progressivamente a conoscersi e diventano amiche. Il loro rapporto permette di osservare da vicino la crescita delle due ragazze e il modo in cui la convivenza a Villa Debora modifica il loro sguardo sulle persone che le circondano.

Un tema importante del romanzo è infatti il rapporto tra figlie e madri. Quando l'utopia della casa comincia a mostrare le proprie crepe, Argenta e Adele devono confrontarsi con le regole imposte da Sara e con il rapporto che ciascuna di loro ha con la propria madre.

Villa Debora, più di una semplice ambientazione

Uno degli aspetti più originali della storia è il ruolo attribuito a Villa Debora. La casa non è soltanto il luogo nel quale si svolgono le vicende: viene presentata come una presenza capace di osservare, proteggere e custodire i segreti delle sue abitanti.

Questo rende la villa una sorta di testimone della vita della comunità femminile che si forma al suo interno. La casa assiste alle amicizie, alle difficoltà e agli interrogativi delle ragazze e delle donne, raccontandoli con uno sguardo divertito e partecipe.

Anche l'episodio dello stipite che sembra aprire un passaggio segreto introduce un elemento di mistero, aggiungendo una dimensione particolare alla vicenda di Argenta e Adele.

I legami per scelta

Il tema che emerge con maggiore evidenza dalla presentazione del romanzo è quello delle nuove parentele e dei legami per scelta.

Dopo Il cognome delle donne, Aurora Tamigio torna quindi a esplorare le relazioni tra donne appartenenti a generazioni diverse. Villa Debora diventa il luogo nel quale queste relazioni possono svilupparsi e nel quale donne con storie e difficoltà differenti provano a costruire una forma di vita basata sulla collaborazione e sul sostegno reciproco.

La convivenza, tuttavia, non viene rappresentata soltanto come un'utopia: quando l'equilibrio della casa entra in crisi, le protagoniste devono confrontarsi con le regole, con le proprie madri e con le difficoltà che accompagnano qualsiasi forma di comunità.

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